Programma Sintetico

Ambiente, digitalizzazione, salute e coesione sociale, sviluppo sostenibile: sono questi i pilastri della nuova azione Amministrativa di cui Benevento potrà beneficiare nei prossimi anni. Sono le strutture portanti sulle quali poggerà anche il programma Next Generation EU (NGEU) attraverso il quale l’Unione Europea metterà in campo 750 miliardi di euro per rilanciare la crescita, gli investimenti e le riforme in tutti i Paesi dell’UE. Un programma che sarà attuato anche in Italia e che la nostra città deve essere pronta a sfruttare ponendosi da subito degli obiettivi in linea con il macro disegno europeo. Benevento, dunque, dovrà puntare sull’ambiente, sullo sviluppo tecnologico, su un nuovo sistema di sviluppo sempre più sostenibile che metta le persone al centro e non lasci soli i deboli e le fasce più fragili.

Archiviate le operazioni di recupero di tutte le brutture e storture del passato, sanato l’isolamento cui era stata costretta, liberate dall’incuria le risorse storico-artistiche e culturali di cui è ricca, ora Benevento è in una nuova fase: quella di costruzione dell’identità futura. Una fase che dovrà tenere conto delle risorse della città, della sua storia, della sua gente, ma anche del momento storico che ci troviamo ad affrontare, quello di uscita da una delle più grandi emergenze sanitarie prima e sociali ed economiche poi che abbia mai vissuto. La pandemia ha completamente riscritto esigenze e priorità accelerando anche processi, come quello della trasformazione verde e della rivoluzione digitale, che erano già in corso in tutto il pianeta.

La città, come tutto il resto del Paese così duramente colpito dal Covid, esce dal lockdown con nuove necessità: brama spazi, parchi, luoghi di vita all’aperto sempre più ampi, così come più ampi e funzionali vuole che siano gli spazi pubblici al chiuso. Esige oggi più che mai un’attenzione estrema all’ambiente. Per questo, tenendo conto della città nella sua interezza, delle sue peculiarità e delle sue rinnovate esigenze, bisognerà ridisegnarne gli spazi secondo un modello bio-urbanistico, ma anche collegare tra loro i luoghi secondo un piano di mobilità a transizione ecologica e realizzare una vera e propria forestazione urbana.

Ma l’indirizzo futuro da dare alla nostra città non può prescindere come detto anche da un altro processo che era già in atto ma che è stato accelerato dalla pandemia, la digitalizzazione. Benevento necessita, infatti, di una vera e propria rivoluzione digitale. Lo smartworking, la vita sociale a distanza, la necessità di avere accesso a servizi pubblici anche da remoto, richiedono un nuovo grande sforzo per portare la città avanti nello sviluppo digitale.

Ci sono poi le azioni che riguardano la Salute e la Coesione Sociale che interesseranno l’organizzazione dei servizi e le politiche a favore della famiglia e dei più deboli. Anche qui va tenuto conto che il Covid ha riscritto le priorità mettendo a nudo la fragilità di una società sempre più anziana che necessità di nuovi interventi a favore della salute e delle fasce di popolazione più fragili.

Senza dimenticare poi che la pandemia ha profondamente intaccato il tessuto produttivo richiedendo ora azioni robuste per innescare la ripresa e ottenere uno Sviluppo Sostenibile. Ovvero uno sviluppo che non prescinda dalla storia della città, che ne rispetti il suo essere, il suo ambiente e le persone che la vivono.