Accoglienza e sostenibilità: i motori di un nuovo sviluppo

Tanto è stato già fatto per creare le basi per una Benevento sempre più bella e attraente, che possa aumentare la sua vivibilità, che possa essere luogo da vivere e non da abbandonare che sappia intercettare il consenso dei suoi abitanti, trattenerli con nuove e consistenti opportunità e contemporaneamente attirare nuovi flussi turistici. Si è cercato di sanare tutte le ferite del passato, eliminare incuria, degrado, abbandono, sostituendoli con il bello, il nuovo, la cura. Il tutto per creare quella base dalla quale ora ripartire nuovamente per una Benevento migliore, una Benevento felice. Per costruire il nuovo avremo bisogno di altri fondi, altro tempo e tanto impegno ma alla fine riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo.

 

Continueremo a intercettare nuovi finanziamenti per rendere sempre più green la città e per sanare le ferite del passato. Dal recupero di Cellarulo, alla rivitalizzazione dei Lungo Sabato e Lungo Calore, recuperando finalmente quel legame stretto e storico tra popolazioni e corsi d’acqua.

 

Continueremo a far rivivere quelle opere che sono state create in passato senza che vi fossero idee ben chiare sulla loro destinazione e che poi sono state abbandonate. Per il Lungo Sabato abbiamo già avviato un’opera di recupero e di affidamento con il nuovo Parco Verde e il recupero dell’aria di via Bacchelli, per la Spina Verde abbiamo dato in consegna i locali ad associazioni ed enti. Cercheremo finanziamenti che ci consentano di creare verde, socialità e ordine anche nella zona del lungo fiume Sabato di via Galanti per la quale abbiamo già operato in questi anni per il ripristino della pulizia e del decoro. Tanto altro faremo per dare una casa alle associazioni che operano sul territorio promuovendo la cultura e il sapere ma anche per rendere sempre più vivi e brulicanti di socialità i vari quartieri con i loro parchi, passeggiate, teatri, case di quartiere e strutture sportive. Le contrade, già in parte interessate da opere che puntano a sanare un gap e un abbandono che vengono da lontano, saranno messe al centro. Saranno meglio collegate, saranno curate e saranno valorizzate. Il Centro e la periferia saranno solo due modi diversi di vivere il bello e la cura. Tutta la città sarà ordinata, inclusiva e solidale. Dopo aver sanato le brutture del passato potremo dedicarci a costruire la Benevento europea che pone la sostenibilità e l’ambiente al centro, per migliorare sempre più la qualità della vita dei suoi abitanti.

 

Le Attività produttive – La nostra città ha bisogno di un piano puntuale e preciso per il rilancio delle sue attività così duramente provate dall’emergenza Covid. Bisogna stimolare una crescita sostenibile e inclusiva che tenga sempre di riferimento le peculiarità e le caratteristiche di un territorio che per sua vocazione fa dell’artigianato e delle eccellenze agroalimentari i punti di forza insieme alle bellezze paesaggistiche e a quelle culturali e storiche. Ovvio dunque, se non evidente, la possibilità di promuovere su queste basi uno sviluppo che sia sostenibile, rispettoso della gente, della sua storia e che migliori e mai peggiori la qualità di vita. Bisognerà sostenere le imprese già esistenti, aiutare quelle in crisi, rendere più sostenibile lo sviluppo delle attività che sono state radicate in Centro storico negli anni passati di modo da arginare i conflitti abitanti – visitatori/fruitori. Ma guardando oltre bisognerà anche ampliare sempre più l’indotto dell’industria non inquinante, quella che si è voluta affermare come core della nostra zona industriale. Dall’alimentare ai servizi, passando per l’artigianato e il comparto tecnologico, bisognerà lavorare con le istituzioni regionali e centrali per abbattere l’isolamento da area interna e rafforzare i collegamenti di modo da essere sempre più attrattivi anche sotto il profilo dell’insediamento industriale. Per raggiungere questi obiettivi fin qui elencati ci serviremo di alcuni strumenti che intendiamo strutturare da nuovo:

 

Un Tavolo permanente sulla crisi delle piccole e medie imprese – Uno strumento attraverso il quale sostenere le aziende entrate in crisi anche e soprattutto a causa dell’emergenza Covid, aiutarle ad uscire dal guado con azioni di iniziativa istituzionale e mettendo a sistema i fondi pubblici che sarà possibile intercettare. L’obiettivo è quello di non disperdere un solo euro dei finanziamenti che andranno ad essere dedicati alla ripresa post pandemia.

 

Sviluppare una cabina di regia per la riconversione del commercio in Centro storico – Coinvolgendo associazioni di categoria e privati verranno sviluppate le direttive per creare una riconversione del commercio nel centro storico con aree tematiche, si intercetteranno anche fondi per supportare un commercio più sostenibile in quelle aree maggiormente congestionate. Direttive che saranno concertate e condivise il più possibile, cercando di aprire anche un dialogo costruttivo con gli abitanti del quartiere duramente messi alla prova dalla problematica della movida disordinata e a tratti violenta che ha spesso interessato il centro.

Accanto a questi strumenti svilupperemo tutta una serie di azioni concrete a partire da:

 

Sostegno alle attività del Centro – Le restrizioni della pandemia, l’avanzata inesorabile degli acquisti online e l’impossibilità di creare eventi e manifestazioni che richiamassero visitatori e possibili acquirenti in centro storico. Tutto ciò ha determinato una sofferenza soprattutto per il commercio e la ristorazione che ha sede nella zona pedonalizzata e più in generale nel centro storico di Benevento. Per uscire da questa impasse bisognerà anzitutto creare le condizioni per un centro storico sempre più attrattivo e vivibile da parte sia dei beneventani che dei turisti. Su questo aspetto il Comune ha già investito tanto e continuerà ad investire attraverso azioni fondamentali con obiettivi chiari. Il Centro storico tornerà ad essere il cuore pulsante della città e lo farà grazie alle azioni che lo vedranno sempre più aperto al turismo. Questo determinerà una ripresa del commercio e della ristorazione anche grazie a convenzioni e iniziative che saranno realizzate di concerto con le associazioni di categoria. Si tratta di un progetto di ampio respiro che vede la messa a sistema di iniziative che sono già in avanzata fase di realizzazione e che riguardano sia la valorizzazione del centro dal punto di vista turistico che l’azzeramento di brutture e degrado che ancora fanno parte dell’eredità del passato, con iniziative di marketing a sostegno delle attività commerciali.

 

Valorizzazione del centro storico e miglioramento della sua attrattività – Nel prossimi anni potremo godere di un centro storico sempre più bello, attrattivo e fruibile grazie a:

  • Percorsi turistici illuminati, segnalati e pubblicizzati grazie alle azioni messe in campo con i finanziamenti del PICS, Programma Integrato Città Sostenibile. In particolare la città di Benevento ambisce a raggiungere il ruolo di Città ri-innovata sotto il profilo dei servizi alla cultura ed al turismo, alla persona ed alla collettività. Una visione che si struttura e consolida intorno alle tre componenti fondamentali: territorio, cittadini, risorse, disegnando un “progetto di Città” in cui si coniugano le istanze della tradizione con quelle di una visione prospettica orientata alla salvaguardia dell’ambiente urbano e non, alle nuove filiere della ricerca e dell’innovazione, alla creazione di valore aggiunto territoriale per la rigenerazione delle funzioni produttive, commerciali e culturali.
  • Risistemazione e valorizzazione dell’Hortus Conclusus.
  • Riapertura di tutti i teatri che erano stati chiusi in passato.
  • Rinascita di piazza Duomo con la realizzazione della nuova struttura con spazi dedicati alla cultura e al sociale, con terrazza panoramica sui tetti della città e sulla dormiente del Sannio.
  • Rinascita del mercato commestibili e delle ex Orsoline grazie al progetto già finanziato per la realizzazione di un Urban Center innovativo, uno spazio di incubazione di imprese ed un luogo di partecipazione e incontro attraverso la messa a disposizione e la fruizione di spazi “aperti” che stimolino la conoscenza, il dialogo e lo scambio.
  • Inoltre sarà un centro vivo anche di sera tardi con manifestazioni, eventi e spettacoli.

Iniziative di Marketing – A ciò, per tradurre la valorizzazione del centro in rivitalizzazione anche delle attività commerciali che in esso dimorano, saranno accompagnate delle iniziative di marketing in partnership con le associazioni di categoria e con i singoli commercianti e ristoratori. Non è infatti sufficiente portare più visitatori in centro per rivitalizzare il commercio ma è necessario anche affiancare agli eventi e alle iniziative per i turisti operazioni di promozione e fidelizzazione dirette. Il Comune si farà dunque promotore di varie iniziative in collaborazione con altri enti e con i privati a partire da:

  • Campagna di comunicazione che possa far comprendere l’importanza di fare acquisti in negozio e nei locali del territorio, tenendo così viva la città e sostenendo il commercio di vicinato.
  • Campagne promozionali specifiche – Ci saranno poi campagne dedicate alle festività che più di altre richiamano il commercio: l’acquisto dei regali natalizi, piuttosto che San Valentino ed altre iniziative di marketing.
  • Azioni di promozione legate agli eventi – Azioni di promozione degli acquisti in centro saranno poi collegate all’uso dei mezzi pubblici e del bike sharing ma anche ai tanti eventi che animeranno le stagioni beneventane, a partire da Città Spettacolo, passando per il Natale e per il BCT ma anche attraverso il Premio Strega e le stagioni della Musica Classica. Nulla sarà lasciato intentato sotto il profilo della promozione del centro storico.
  • Sostegno al commercio di quartiere – Ovviamente importanza sarà data anche alla valorizzazione del commercio di vicinato negli altri quartieri della città, anche esso messo a dura prova dallo stop pandemico. Anche qui, saranno studiate azioni di coinvolgimento nelle iniziative culturali e negli eventi che saranno dislocati anche negli altri rioni della città nonché elaborate iniziative di promozione e comunicazione.
  • Sostegno al commercio ambulante – Iniziative saranno studiate per rivitalizzare il commercio ambulante che è stato duramente colpito dalla pandemia. Si è consapevoli, infatti, che gli ambulanti rappresentano una grande ricchezza per l’attrattività del nostro territorio, ma anche per il rapporto qualità/prezzo dei loro prodotti. Da qui deriva l’intenzione di introdurre proposte che vadano nella direzione di valorizzare e sostenere l’ambulantato anche attraverso il sostegno di finanziamenti regionali e di iniziative da sviluppare con i rappresentanti del settore. Saranno organizzati dei tavoli programmatici che avranno una cadenza predeterminata sia per il commercio cittadino che per l’ambulantato. Dal confronto scatutiranno i dettagli delle iniziative che sono già in cantiere.

Sostegno allo sviluppo industriale – La zona industriale di Benevento ha ottenuto in questi anni importanti risultati grazie al riconoscimento di Zes (Zone Economiche Speciali) che deve sempre più rappresentare per il nostro territorio non soltanto uno strumento di misure fiscali ma anche e soprattutto di snellimento burocratico in un momento come questo attuale in cui il rilancio post Covid necessita di velocità e immediatezza. In questi anni poi sono stati profusi sforzi importanti per riuscire a mantenere la nostra zona industriale lontana da investimenti eccessivamente impattanti sull’ambiente, aprendo invece le porte a quelli in linea con la nostra peculiarità di territorio a vocazione agroalimentare. Tutto ciò rappresenterà la base per un continuo sviluppo che intendiamo attuare attraverso innanzitutto l’implementazione dei collegamenti e con progetti dedicati all’intercettazione di investimenti a basso impatto ambientale.

 

Turismo e cultura

Con i sedici milioni di euro del Programma Integrato Città Sostenibile si sono poste le basi per cambiare radicalmente il volto della città, potenziandone l’attrattività turistica. Tanto è stato già realizzato come la riqualificazione energetica, il potenziamento e la valorizzazione dell’attuale sistema di illuminazione pubblica di piazza Piano di Corte, del corso Garibaldi, corso Dante, viale San Lorenzo e strade limitrofe. Ma altri lavori presto inizieranno:

  • Riqualificazione dell’area dell’Arco Traiano: riqualificazione completa dell’area che circonda il monumento con la dotazione di una serie di funzioni integrate che prevedono da un lato la realizzazione del Museo dell’Arco e dall’altro la realizzazione di una cavea gradonata per eventi culturali all’aperto.
  • Valorizzazione dell’Hortus Conclusus: si prevede l’adeguamento degli attuali impianti di illuminazione e di video sorveglianza e la integrazione con le tecnologie digitali di illuminazione, di effetti scenici e sonori per una fruizione integrata di questo museo a cielo aperto del maestro della Transavanguardia Mimmo Paladino.

 

A questi interventi materiali si aggiungeranno altri che puntano a mettere finalmente a sistema le risorse culturali del Centro per renderle fruibili dai turisti. In questa ottica andrà inserito un altro progetto sempre finanziato nell’ambito del PICS:

  • I percorsi della storia: si pone l’obbiettivo di individuare e caratterizzare percorsi turistici che ripercorrono la storia della città rendendoli fruibili e riconoscibili anche mediante attrezzature e tecnologie digitali. I percorsi saranno la città dei romani, la città medievale e la città dei Santi. A corollario c’è poi l’intervento Front-Office Turistico che prevede il recupero e la riqualificazione dell’area di proprietà comunale, ubicata nell’attuale Piazza Santa Maria, da destinare a front-office turistico.

Archiviata la pratica di correzione delle brutture del passato, di risanamento delle ferite e di messa a sistema di tutti i siti e i luoghi di interesse culturale, la città potrà finalmente voltare pagina e cominciare la scalata che la porterà ad essere una città a trazione turistica in cui i visitatori aumenteranno progressivamente fino a divenire una voce consistente all’interno dell’economia cittadina. Il percorso è avviato, ora bisognerà solo seguire la strada intrapresa e rafforzare l’immagine esterna della città nei circuiti nazionali e internazionali nonché creare connessioni con altri siti di interesse turistico.

 

Per promuovere questo sviluppo ci si muoverà lungo alcune direttrici che sono già familiari perché inglobate all’interno del piano di gestione del bene patrimonio dell’Unesco che è custodito nella nostra città insieme agli altri immensi gioielli culturali e di rilevanza storica che ci sono stati consegnati dal nostro glorioso passato.

 

Sviluppo di un piano annuale di eventi culturali e di spettacoli che possa snodarsi lungo tutto l’arco dell’anno solare senza accavallamenti con altri eventi, manifestazioni e ricorrenze. A tal proposito sarà fondamentale la programmazione e la trasparenza del piano stesso che sarà elaborato anche attraverso la dialettica con le associazioni di categoria e con le associazioni di promozione culturale presenti sul territorio, nonché con altri Enti, a partire da Provincia e Regione. Si partirà da eventi già consolidati come quelli legati alla Chiesa di Santa Sofia (mostre ed eventi culturali sviluppati nell’ambito del piano di gestione Unesco) o come quelli inseriti in Città Spettacolo piuttosto che nel BCT o nelle stagioni del balletto e della musica classica a cui dovrà essere affiancata una stagione sempre più strutturata dedicata alla lirica e una teatrale che esca fuori dai confini di Città Spettacolo e sia pronta ad animare tutti i teatri della città, dodici mesi su dodici. Ma tante altre saranno le proposte che potranno essere sviluppate per cercare di incontrare i gusti e le preferenze della popolazione come dei turisti che si intende intercettare. A tal proposito va segnalato che tale piano di eventi dovrà tener conto, oltre che delle vocazioni culturali e artistiche del territorio e delle aspettative del turismo culturale, anche di nuove forme di turismo alle quali la città non intende rinunciare, a partire da quello religioso fino ad arrivare a quello congressuale. In tale ottica il piano sarà non solo completo rispetto alle aspettative e alle preferenze della popolazione ma anche efficace nel suo fine di intercettare turismo, soprattutto culturale ma non solo.

 

Sviluppo di una rete di relazioni istituzionali da convogliare nell’istituzione di un organismo permanente sul turismo – Lo scopo è quello di sviluppare una serie di relazioni istituzionali utili a delineare una sorta di osservatorio sul turismo cittadino allargato anche ad Enti e Istituzioni che siano provinciali ma anche regionali e, vista la presenza di un bene tutelato dall’Unesco parte di una candidatura seriale, anche nazionali. Nell’ottica di far uscire Benevento dal suo isolamento e dall’anonimato intendiamo promuoverla presso gli stakeholders che potranno sostenere la nostra opera di promozione e collaborare alla realizzazione di progetti di sviluppo sia culturale che turistico. Relazioni con comuni ed Enti locali e nazionali per la promozione del turismo religioso, piuttosto che con privati e Enti pubblici che si occupano di turismo enogastronomico.

 

Sviluppo di un piano di Comunicazione – Intercetteremo nuovi fondi pubblici attraverso bandi dedicati per realizzare un piano di comunicazione della città, delle sue ricchezze storico culturali ma anche per promuovere presso un pubblico sempre più vasto il piano annuale di eventi culturali e spettacoli. Pensiamo a spot che raccontino in modo efficace l’essenza della nostra città, ma anche a strumenti di comunicazione social che possano sviluppare il tema della città delle Janare, della terra magica e più in generale dell’esoterismo legato ai tanti luoghi e racconti di Benevento. Racconteremo gli intrecci unici e speciali che qui a Benevento si concretizzano tra la religione con il culto di Iside. Cercheremo di incentivare una visione della nostra terra come unica, magica e non di massa. Uno dei pilastri che dovrà infatti sostenere la campagna di comunicazione sarà la possibilità di rifugiarsi a Benevento per sfuggire al caos e alle folle e godere a pieno di eventi e beni culturali speciali calandosi in una dimensione da borgo che porta a rallentare i ritmi e ad aumentare il benessere.